Festival Ammajare 2026: A Siligo la terza giornata tra memoria, Costituzione e il mito della “Repubblica delle donne”. Oggi il gran finale
Siligo. La terza giornata della III edizione del Festival Ammajare, quest’anno dedicato a “La Repubblica delle Donne” si è confermata un viaggio intenso e profondo. La serata si è aperta con le note della Trallallela corsicana, interpretata da Valentina Capasso e Sebastiano Deriu, dando il via a una ricca successione di incontri e spettacoli.
Il primo appuntamento letterario, condotto da Giampaolo Cassitta, ha visto protagonista Agostino Loriga con la presentazione del romanzo La carne e la memoria (Giunti Editore). Ambientato nell'immaginario paese di Serenas durante gli anni di Mani Pulite, il libro racconta la storia di Ettore, un uomo nato dopo sette aborti grazie alla magia bianca, chiamato a proteggere i propri figli e a trovare nella forza delle donne la vera risoluzione delle vicende umane. A seguire, l'autrice Rita Nappi, in dialogo con Daria Martinez, ha presentato il saggio Anime Ombra, un'esplorazione della figura femminile dall'Inquisizione del 1492 ai rituali delle levatrici sarde, approfondendo il mito gallurese delle Panas per raccontare una donna capace di farsi albero, con radici salde nella terra e rami rivolti all'orizzonte.
Il festival ha dato spazio al teatro con Le Tre Donne, opera scritta dalla classe “Raccontarsi” dell’Università delle Tre Età di Porto Torres e interpretata da Roberta Campagna, Arianna Cocozza e Simona Pintus. Lo spettacolo ha reso omaggio a Nadia Gallico Spano, tra le ventuno costituenti, oltre che alle prime sindache sarde Margherita Sanna (Orune) e Ninetta Bartoli (Borutta). Un racconto corale arricchito dal ritmo dei candelieri della Faradda, scandito sul palco dal piccolo tamburino Roberto. La riflessione sul Novecento è poi proseguita con la presentazione del libro Libera (Arkadia Editore) di Massimo Dadea, storia di una donna in aperta ribellione contro la cultura patriarcale.
Uno dei momenti più emozionanti e illuminanti della serata si è vissuto con il reading-incontro Laudata sii mia Repubblica. Da Francesco alla Costituente, affidato alla voci narranti dei ragazzi della comunità Mondo X, accompagnati da fra Carmine e da suor Graziella Passaro, che hanno portato in scena una potente lezione di inclusione e pari dignità sociale. Mettendo a confronto la scelta di umiltà ed essenzialità di San Francesco d'Assisi — che decide di spogliarsi di tutto per comprendere il valore inalienabile dell'essere umano – con i primi articoli della Costituzione Italiana (come l'art. 11 sul ripudio della guerra), l'incontro ha mostrato come il messaggio di fraternità francescano scorra come un fiume carsico nel cuore della nostra democrazia. Padre Morittu ha chiuso l'intervento ricordando la vicina realtà di S’Aspru e il "matrimonio di Francesco con l'umanità", invitando tutti a rifiutare la logica del nemico.
A far da cornice musicale al reading sono stati i fratelli Puggioni, Francesca alla voce e Lorenzo alla chitarra: una vera scoperta artistica dell’estate silighesa, impreziosita da una toccante interpretazione de “Il cantico delle creature”, autentica perla della serata.
La terza giornata si è conclusa in bellezza con il raffinato e coinvolgente concerto Le donne cantano gli uomini. Protagonisti sul palco l'intensa voce di Rita Casiddu, accompagnata dalle magistrali esecuzioni di Peppino Anfossi e Maurizio Pulina: un percorso di grandi brani in cui ogni canzone si è fatta battito e storia, regalando al pubblico di Siligo una notte di pura emozione.
Il festival si avvia ora verso la sua giornata conclusiva, che vedrà un leggero posticipo delle attività rispetto agli orari inizialmente indicati nelle locandine: una scelta dettata dalle elevate temperature di queste ore, pensata per accogliere il pubblico nelle ore più fresche e gradevoli della serata. Il pomeriggio prenderà il via nel “Cerchio di Julia” con l'incontro intitolato Io e Kelledda, una riflessione corale su Michela Murgia che vedrà dialogare Giampaolo Cassitta, Nicolò Migheli e Francesco Leone. A seguire, la scena passerà al teatro con l'adattamento dell'Accabadora portato sul palco da Elisa Zedda e Andrea Congia, prima di cedere il passo ai due protagonisti letterari: Nando dalla Chiesa ed Emanuela Pala.
Nel corso della serata si terrà la cerimonia del Premio Donna Ammajare 2026, suggellato dall'opera artistica delle Dragonesse di Sassari. Come da tradizione, gli appuntamenti saranno impreziositi dalle incursioni musicali di Valentina Capasso e Sebastiano Deriu, per poi accompagnare i presenti alla cena conviviale promossa dalla Pro Loco e al suggestivo concerto finale dei Bertas, che farà calare il sipario su questa terza e intensa edizione.
Per scoprire tutti i dettagli, consultare l'orario dei singoli appuntamenti e rimanere aggiornati sugli sviluppi della manifestazione, il programma completo è disponibile online sul sito ufficiale festivalammajare.it e sui canali social del festival, attraverso la pagina Facebook Ammajare Festival e il profilo Instagram Ammajare.
Il Festival Ammajare è promosso dal Comune di Siligo con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, in collaborazione con la Fondazione di Sardegna, l’associazione Pro Loco di Siligo, l’Associazione Intrecci Culturali e il coordinamento organizzativo dell'Associazione Enti Locali A.C.S.






















